musica
Un diario di bordo selezionato di alcune attività più o meno recenti nel mio percorso di scrittura e performance.
dal 2025
Canto del Ferro
Gli studi di Marcello Corrà sull’alchimia, il metallo, la scultura, l’equilibrio delle forme, incontrano le ricerche di Michele Isoni sul suono, l’elettronica, l’imprevisto, la vibrazione e successivamente quelle di Sebastiano Ratti e Luca Pissavini.
Nasce così Il Canto Del Ferro, una serie di quattro performance pensata per dare voce a tutte le opere di Marcello capaci di co-abitare il mondo del suono e della forma, dello strumento musicale e della scultura. Il suono del metallo e il suono dell’elettricità, dei sintetizzatori modulari e dell’elettronica, si fondono, creano un paesaggio sonoro abitato da elementi primitivi, rarefatti, texture complesse, in un dialogo incessante tra il performer e il ferro, la materia.
La ricerca sul suono e sull’uso di strumenti musicali non tradizionali è al cuore del progetto Il Canto Del Ferro; la capacità delle sculture sonore di rispondere in modo non tradizionale alle sollecitazioni le rende terreno fertile per l’esplorazione dell’inaspettato e del momento presente; a ciò si aggiungono le qualità del ferro, materiale capace di generare vibrazioni e risonanze cangianti.
Michele Isoni, musicista
Luca Pissavini, musicista
Sebastiano Ratti, musicista
Marcello Corrà, sculture

Ex-cimitero San Pietro in Vincoli (Torino), 30 ottobre 2025
The end of Pink
Concerto in solo violoncello, musica originale “End of () – malacopia”
“The End of Pink non è una mostra, ma un funerale-performance.
Un atto collettivo che sancisce la fine di un ciclo lungo nove anni, in cui il rosa è stato lente e specchio per interrogare memoria, lutto e trasformazione tra analogico e digitale.
Nell’atmosfera sospesa dell’Ex-Cimitero di San Pietro in Vincoli, il pubblico è chiamato non solo ad assistere, ma ad attraversare un rito che tocca la domanda più radicale: come affrontiamo oggi la fine, nell’epoca del digitale che promette eternità e replica infinita?” – Marco Abrate
Pink, il morto
Duccio Zanone, officiante
Sebastiano Ratti, violoncellista

Cremona, 2 giugno 2025
La stanza di compensazione /w Michele Isoni
Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia – sede di Cremona
Dal 24 maggio 2025, con la terza edizione di Cremona Contemporanea Art Week, la città è diventata un luogo di incontro di importanti artisti attivi nell’ambito dell’arte contemporanea e si anima con numerosi e vivaci eventi collaterali: Expanding Art Week!
L’evento è curato da Susanna Ravelli, responsabile progettista del Centro Itard Lombardia, e Dino Ferruzzi, Presidente e curatore indipendente del CRAC (Centro Ricerca Arte Contemporanea), e vede la partecipazione del Dipartimento di Musicologia e Beni culturali con la Prof.ssa Ingrid Pustijanac, Francesca Scigliuzzo (assegnista), Sandro Pizzichelli, Michele Isoni (specializzandi) e Michele Leggieri (dottorando).
Michele Isoni e Sebastiano Ratti suonano le sculture sonore di Marcello Corrà

Spaziopontano25 (Milano), 30 maggio 2025
Incognita /w TAI No-Orchestra
“TAI NO-ORCHESTRA nasce nel 2013 da un’idea di Massimo Falascone, Roberto Del Piano e Roberto Masotti e si manifesta come un collettivo di artisti che si esibiscono facendo interagire l’improvvisazione musicale con la performance video, non estranee al possibile incrocio con le parole e gesti di danza-movimento. TAI si propone con progetti speciali, invadendo spazi, componendosi e scomponendosi a piacere a seconda dei luoghi e delle circostanze.”
Sofia Gattamorta, danza
Giovanni Falascone, pianoforte
Filippo Abrate, batteria
Sebastiano Ratti, violoncello

Olympic Café (Parigi), 2024
OLYMPIC CAFÉ w/ Giovanni Falascone
Giovanni Falascone: cetra ed elettronica
Sebastiano Ratti: violoncello


Casa della Musica S. Michele (Montaldeo), 5 luglio 2024
Duo /w Ernst Reijseger
Duo di violoncelli, inciso presso la Casa della Musica San Michele, durante una masterclass di Ernst Rejseger

Biella, 2024
Outside looking in
collaborazione per composizione e arrangiamento
Former Dropout
Gregorio Baù, Duccio Zanone

2022
Suite per archi
Ho sempre apprezzato molto gli archi. Ho scritto queste pagine con l’idea di riunire alcuni pensieri musicali che avevo in mente. Citazioni e riferimenti sono disseminati ovunque… il mio primo quartetto d’archi, “Prime Conversazioni”, si introduce così:
“ Nadie puede articular una sílaba que no esté llena de
ternuras y de temores; que no sea en alguno de esos lenguajes el nombre poderoso de un dios. Hablar es incurrir en tautologías. “
[ Jorge Luis Borges, “La Biblioteca di Babel” in “Ficciones”, Buenos Aires: SUR, 1944 ]
“ Nessuno può articolare una sillaba che non sia piena di tenerezze e di terrori; che non sia, in alcuno di quei linguaggi, il nome poderoso di un dio. Parlare è incorrere in tautologie. “
[ J. L. Borges, “La Biblioteca di Babele” in “Finzioni”. Trad. F. Lucentini, Torino: Einaudi, 1988 ]
“ No one can articulate a syllable which is not full of tenderness and fear, and which is not, in one of those languages, the powefull name of a god. To speak is to fall into tautologies . “
[ J. L. Borges, “The Library of Babel” in “Ficciones”. Trad. A. Kerrigan, New York: Grove Press, 1962 ]
A dire il vero più che un’introduzione a quella specifica opera potrebbe dirsi un manifesto programmatico per l’arte nella contemporaneità… tanto basta, come premessa.
p.s.: ahimè l’esecuzione è virtuale… suona un orchestra digitale programmata dal sottoscritto. Si voglia prendere i file audio come un’idea . L’esecuzione è presunta, al momento, per un’intera orchestra d’archi; tuttavia in partitura non è volutamente specificato il numero di musicisti richiesti. Con qualche adattamento potrebbe essere eseguita da un medio ensamble da camera




2022
Terramatta
Suite di musica ispirata al libro “Terramatta” di Vincenzo Rabito
Materiale musicale originariamente composto per il radiodramma “Manuale di sopravvivenza”, produzione Rai con la voce di Mario Perrotta.
Tromba: Michael Costanza

2022
The striking ride of the vow – L’impressionante corsa del Voto
Composizione in due parti per la fanzina “Graphic Content” “The Extruciating banish of the wisdom tooth”

marzo 2020
Giornali e sirene
Musiche per il Circo Jaqulè, in una sua non rappresentazione.
L’integrazione del Miserere Dei è affatto casuale.
Peculiarità epidemiche nell’aria

2020
Solo – venezia
brevi passeggiate nella serenissima

2020
Per una fanzina
Tre tracce nate per un progetto mai nato.
Un’elaborazione di materiali d’archivio nell’intenzione di creare delle composizioni elettroacustiche sperimentali, affini nell’intenzione al fotografico di una Fanzina ahimè deragliata.
Il progetto nel suo insieme, prevede tre tracce da 7 minuti l’una, per un totale di 21 minuti, originariamente concepiti per affiancare ognuno un capitolo omonimo. I primi due pezzi, si basano su estratti di alcuni dei dischi cui mi ha portato una ricerca affine ai presupposti della raccolta fotografica.
Ringrazio Marta Morino, che in origine mi ha proposto il progetto.
Le prime due tracce [ “maschera”e “scatola”] sono state elaborate senza scopi di lucro, pertanto se un titolare di diritti dovesse trovarli violati da questo materiale, è pregato di segnalarlo al sottoscritto, che eliminerà tutte le copie pubblicate.
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La terza traccia [ “sasso” ] contiene esclusivamente materiale originale; tutti i diritti sono riservati


